mercoledì 3 ottobre 2007
Settembre 2007: morti 99 migranti alle frontiere Ue; 10.355 vittime dal 1988
L’osservatorio sulle vittime dell’immigrazione
FORTRESS EUROPE
http://fortresseurope.blogspot.compresenta
RAPPORTO SETTEMBRE 2007
ROMA – 99 migranti morti lungo le rotte dell’immigrazione clandestina verso l’Europa nel solo mese di settembre, 1.096 i morti dall’inizio del 2007. 43 vittime alle Canarie; 19 al largo di Mayotte; 11 tra Algeria e Andalusia; 13 nel Canale di Sicilia e 10 in Grecia. Tre bambine cecene assiderate mentre attraversano con la madre la frontiera Ucraina-Polonia a piedi. Giù gli sbarchi (-75% in Spagna e –7% in Italia), ma i morti in Sicilia sono già 500, contro i 302 di tutto il 2006. 95 iraqeni respinti in un mese da Bari e Ancona, mentre Turchia e Arabia Saudita costruiscono muri alle proprie frontiere. In Libia ancora in carcere i 600 eritrei di Misratah, mentre nuove retate colpiscono Zawiyah. L’Ue finge di non vedere, Frattini invia forniture a Qaddafi e annuncia: pattugliamenti Frontex con Tripoli nel 2008. Dal 1988 almeno 10.355 migranti hanno perso la vita lungo le frontiere europee [...]
Il rapporto completo è disponibile su: http://fortresseurope.blogspot.com
Miglioratori del peggio" - 2° seminario per giornalisti, 5-6 ottobre (+ scheda iscriz ione)
CNCA Lombardia - Agenzia Redattore Sociale - Anffas Milano
In collaborazione con
Terre di Mezzo e Affaritaliani.it
Con il patrocinio di
Ordine dei Giornalisti della Lombardia - Associazione Lombarda dei Giornalisti – UsigRai
Regione Lombardia – Provincia di Milano – Comune di Milano – Anffas Onlus - LEDHA
Organizzano:
Miglioratori del peggio*
I giornalisti e la responsabilità di raccontare (anche) la speranza
Milano 5 - 6 ottobre 2007
Cascina Biblioteca - Via Casoria, 50 (Parco Lambro)
2° Redattore Sociale Milano
Seminario di formazione e confronto per giornalisti a partire dai temi del disagio e delle marginalità
SCHEDA DI ISCRIZIONE: In word In pdf
Uno dei luoghi comuni più ricorrenti nel giornalismo è che le buone notizie “non fanno vendere”. Come tutti i luoghi comuni, anche questo ha un fondo di verità: quello che fa vendere, infatti, sono le notizie e basta. Buone o cattive che siano.
Ma in un mondo ormai dominato dall’inquietudine e dalla paura, in cui i media sembrano comunicare solo preoccupazioni, ansie e allarmi, diventa sempre più cruciale il compito di chi seleziona le notizie, individua i luoghi dove andarle a cercare, sceglie le parti da raccontare.
Il giornalismo ufficiale ha sempre rifiutato qualsiasi discussione sul suo ruolo “pedagogico”. Un rifiuto giustificato dal timore di mettere in pericolo i fondamenti della professione: l’indipendenza, il diritto di cronaca, l’imparzialità.
Dopo l’incontro del 2006 su “La città crudele”, in questa seconda edizione di Redattore Sociale Milano apriamo la discussione su un altro di quei fondamenti, che non ha nulla a che fare con la pedagogia: la responsabilità. Vogliamo declinare questa parola soprattutto dal punto di vista tecnico, pensando a chi quotidianamente incontra i fenomeni e i problemi acuti di una metropoli.
Crediamo che il giornalista responsabile non dovrebbe aver paura di portare alla luce anche gli aspetti positivi di una storia, di lasciar filtrare i segni di speranza che fanno parte, sempre, di ogni vicenda, comprese quelle peggiori. Non dovrebbe lasciarsi imprigionare dal presunto “dovere” esclusivo di emozionare e scandalizzare, di far inorridire e indignare (per lasciare poi ad altri la funzione di “ricreare” il pubblico, rassicurandolo con la banalità).
Il giornalista responsabile dovrebbe solo trovare le notizie, buone o cattive che siano. E proporle, nei limiti del possibile, in tutte le loro sfaccettature. Solo così potrà assolvere al servizio che sta alla base del suo mestiere: aiutarci a interpretare giorno dopo giorno il mondo in cui viviamo. E magari a farci tener viva la speranza che è sempre possibile migliorare il peggio.
PROGRAMMA
Venerdì 5
9.00 – Registrazione dei partecipanti
9.30 – Saluti di Letizia Gonzales, Giovanni Negri, Roberto Speziale, Claudio Figini
10.00 - Apertura dei lavori - La città crudele e la città della speranza
La responsabilità di migliorare il peggio – Gino Rigoldi
Cos’è e a cosa serve oggi la “filantropia meneghina”?
Tavola rotonda con: Gian Paolo Barbetta, Giovanni Colombo, Miriam Giovanzana, Paolo Morerio
Conduce Franco Bomprezzi
13.00 – Pranzo in Cascina
15.00-17.45 – Buoni o cattivi che siano - Workshop paralleli
1. Persone non gradite: zingari, cinesi e altre “minoranze” in una città che non li vuole
Relazioni: Daniele Cologna - Gad Lerner
Intervengono: Lin Jian Yi – Maurizio Pagani
2. Casa amara casa: pendolari, sfruttati e sfrattati in una città che non ha posto
Relazioni: Antonio Tosi - Riccardo Iacona
Intervengono: Marco Pitzen - Sergio D'Agostini
3. La responsabilità e l’etica nell’uso delle immagini – Workshop speciale condotto da Denis Curti e Marco Vacca
18.00 – Gatti (Fabrizio) e “gattini”: il nuovo giornalismo di testimonianza nell’era delle inchieste sparite - Spunti dai workshop e dibattito con i relatori
Conduce: Stefano Trasatti
20.00-23.00 – Cena e dopocena insieme in Cascina
Sabato 6
9.30 – Una visione consapevole
Alessandra Mauro, Luciano D’Alessandro, Vinicio AlbanesiPresentazione del libro “I custodi dei fratelli” - Conduce Denis Curti
10.30 - La responsabilità di un giornalista
Dialogo tra Lamberto Sechi e Giulio Anselmi
Conduce: Angelo Perrino
Conclusioni – Vinicio Albanesi
13.00 – Chiusura dei lavori
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RELATORI
Vinicio ALBANESI – Sacerdote, presidente della Comunità di Capodarco e dell’Agenzia Redattore Sociale
Giulio ANSELMI – Direttore de La Stampa
Gian Paolo BARBETTA – Docente di Economia politica all’Università Cattolica di Milano
Franco BOMPREZZI – Giornalista dell’AGR
Daniele COLOGNA - Ricercatore dell'agenzia Codici
Giovanni COLOMBO – Consigliere comunale a Milano.
Denis CURTI – Direttore dell’Agenzia Contrasto a Milano
Luciano D’ALESSANDRO - Fotografo
Sergio D’AGOSTINI – Associazione Dar-Casa
Claudio FIGINI – Presidente del Cnca Lombardia
Miriam GIOVANZANA – Direttrice di Altreconomia
Letizia GONZALES – Presidente Ordine Giornalisti Lombardia
Riccardo IACONA – Giornalista di Rai Tre
Gad LERNER – Giornalista de La 7, editorialista de La Repubblica
Lin JIAN YI - Coordinatore per il Nord Italia di Associna
Alessandra MAURO – Direttore editoriale dell’Agenzia Contrasto
Paolo MORERIO – Imprenditore, presidente della Fondazione Peppino Vismara
Giovanni NEGRI – Segretario dell’Associazione Stampa Lombarda
Maurizio PAGANI - Presidente Opera Nomadi Milano
Angelo PERRINO – Direttore di Affaritaliani.it, delegato dell’Odg nazionale per le scuole di giornalismo
Marco PITZEN- Sicet Milano
Gino RIGOLDI – Sacerdote, fondatore e presidente di Comunità Nuova
Lamberto SECHI – Fondatore e direttore di Panorama (dal 1965 al 1979)
Roberto SPEZIALE – Presidente nazionale dell’Anffas
Antonio TOSI - Docente di Sociologia urbana e Politiche della casa al Politecnico di Milano, dal 1991 corrispondente dell'Osservatorio Europeo sulla Homelessness
Stefano TRASATTI – Direttore dell’Agenzia Redattore Sociale
Marco VACCA – Fotoreporter e presidente di Fotografia&Informazione
Il libro I custodi dei fratelli (Contrasto, 2007) raccoglie 20 storie esemplari di fotografia di documentazione attraverso le immagini di 22 tra i più grandi autori di tutti i tempi, da Salgado a Stoddart, da Berengo Gardin a Koudelka. Autori che hanno deciso di “puntare la loro macchina fotografica su storie nascoste che dovevano essere portate alla luce, raccontate, comprese o denunciate”.
Con il contributo di: Fondazione Cariplo, Fondazione Vodafone, NCR, Sopra group, Red Group. Sponsor: Eni
* Il titolo è tratto dalla canzone “Coraggio” di Jovanotti (Buon sangue, 2005).
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SCHEDA DI ISCRIZIONE: In word In pdf
Segreteria organizzativa
Anffas Milano Onlus
Tel. 02 844045217 - Fax 02 89515740 - Cell. 335 1033665 - e-mail: seminariomilano@redattoresociale.it
Come raggiungere la Cascina Biblioteca
Mezzi ATM: Linea Verde fermata UDINE più autobus 925 (092) con capolinea in Piazza Udine (terza fermata).
Auto: dalla Tangenziale EST: uscita Lambrate, via Rombon, Via Passo Rolle, Via Feltre, Viale Turchia.dal centro di Milano: Piazza Loreto, Via Porpora, Piazza Monte Titano, via Rombon, Via Passo Rolle, Via Feltre, Viale Turchia.
Nel corso del seminario l’organizzazione mette a disposizione una navetta per i trasferimenti da e per la Cascina Biblioteca.
Invito Evento Letteratura Migrante.
Gentili Amici,
abbiamo il piacere di comunicarVi che il prossimo Mercoledì 3 Ottobre, dalle ore 18.00, proseguirà, presso il Centro Policulturale Baobab, il ciclo di incontri con scrittori africani.
L'iniziativa si propone di avvicinare il pubblico non solo alla letteratura del Sud del Mondo, ma anche di favorire, attraverso questa, la conoscenza delle problematiche dei cittadini immigrati e, soprattutto, le loro culture di provenienza, così cariche di saggezza e mistero.
Il secondo di questi appuntamenti sarà con la scrittrice somala Cristina Ubax Alì Farah, la quale presenterà il suo libro: "Madre Piccola".
Il titolo Madre piccola è legato al significato della parola habaryar che in somalo significa zia materna e letteralmente tradotto: madre piccola. Il libro tratta di un racconto circolare incentrato su quattro donne. Un mondo femminile sconosciuto in Europa.
Centro Policulturale BAOBAB - Via Cupa n. 5 - Roma
Per info: 06.97848219/20 - africacultura@ilcentrobaobab.it
Mostra "Chalutzim" a Chieri (TO)
CHIERI (TO)
5-20 ottobre 2007
CHALUTZIM - Pionieri in Eretz Israel
di
Marco Cavallarin e Marco Mensa
5 ottobre
ore 9,30: conferenza stampa e proiezione del documentario (Sala conferenze della Biblioteca Civica)
ore 10,30: inaugurazione della mostra fotografica
ore 11,30: apertura dell’ex Sinagoga di Chieri
9 ottobre
pomeriggio: visita all’ex Sinagoga di Chieri, con la partecipazione di Claudia De Benedetti, Vice Presidente della Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia ONLUS). E’gradita la prenotazione.
18 ottobre
ore 21,00: presentazione del libro Chalutzim: Prof. Fabio Levi (Università degli Studi di Torino) e Prof. Marco Cavallarin (Autore)
Per informazioni: Biblioteca Civica di Chieri “Nicolò e Paola Francone”: tel. 011.9428400 – fax 077.9428367. Ufficio Stampa (Alberto Stella): tel. 011.9428406 – e.mail: biblioteca@comune.chieri.to.it
Ebrei piemontesi in Eretz Israel
In occasione della seconda edizione di “Ottobre, piovono libri: I luoghi della lettura: campagna per la promozione della lettura durante il mese di ottobre 2007”, promossa dall’ Istituto per il Libro di Roma, la Biblioteca Civica di Chieri “Nicolò e Paola Francone” e l’Archivio Storico Comunale “Filippo Ghirardi”organizzano l’evento: “Ebrei piemontesi in Eretz Israel”.
Dal 5 al 20 ottobre 2007, presso le sale della Biblioteca Civica, avrà luogo la mostra fotografica itinerante “Chalutzim, Pionieri in Eretz Israel (1897-1948)”, realizzata da Marco Cavallarin e Marco Mensa ed allestita in precedenza nelle località di Acqui Terme, Casale Monferrato, San Giorgio Scarampi, Bologna. L’esposizione si sposterà successivamente a Vercelli, Ashqelon e Or Yehuda (Israele), New York (USA) e Vancouver (Canada).
Il Primo Congresso Sionista di Basilea, nel 1897, propose di creare in Eretz Israel (espressione ebraica che indica la Terra di Israele) alcune comunità democratiche e paritarie in cui gli ebrei potessero riunire e coltivare i loro saperi. Nacquero così i Kibbutz. In Italia, ed in particolare in Piemonte, il dibattito in materia fu particolarmente fertile. Proprio dal Piemonte molti ebrei, alcuni dei quali prima della promulgazione delle leggi razziali, decisero di diventare chalutzim (pionieri) e compiere il viaggio verso Eretz Israel. Alcuni dei protagonisti vivono ancora in Israele ed in Piemonte.
Le mostra, grazie alle foto di Marco Mensa e a quelle provenienti da alcuni archivi privati, racconta questa storia e i suoi protagonisti. Il percorso si snoda tra i paesaggi del Piemonte e il deserto del Neghev, tra i colori e i suoni dei kibbutz, tra i profumi di quella terra e dei suoi prodotti, tra i ricordi e le testimonianze, tra i volti e le parole dei chalutzim.
Il giorno dell’inaugurazione (5 ottobre 2007 alle ore 9,30) verrà proiettato il documentario relativo allo stesso tema, e il 18 ottobre, alle ore 21, ci sarà la presentazione del libro: “Chalutzim. Pionieri in Eretz Israel – Ebrei Piemontesi. Il contributo alla realizzazione dell’Utopia sionista. 1897-1948” (Priuli & Verlucca) di Marco Cavallarin e Marco Mensa, da cui è stata tratta la mostra fotografica. Inoltre, in via del tutto eccezionale, sarà possibile visitare l’ex sinagoga ebraica di Chieri.
La realizzazione del progetto “Chalutzim” è stata possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Arte Storia e Cultura Ebraica ONLUS, della Comunità Ebraica di Casale Monferrato, di Priuli & Verlucca Editori, e al contributo di Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. Patrocinio della Regione Piemonte. Produzione ETHNOS (Bologna).
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Il suo indirizzo di posta elettronica è stato recuperato da e-mail ricevute da amici e conoscenze che abbiamo in comune. La informiamo che i suoi dati personali sono custoditi e sono trattati nel rispetto della vigente normativa in materia di protezione dei dati personali. I suoi dati in nessun caso saranno ceduti a terzi.La informiamo altresì che, riguardo ai dati in mio possesso, lei hai il diritto di ottenerne la cancellazione, l'aggiornamento e la rettifica. Se non vuole più ricevere i miei comunicati la prego cortesemente di rispedirmi questa stessa e-mail, scrivendo semplicemente come oggetto la parola: CANCELLAMI. Grazie per l'attenzione._______G. Marco Cavallarin - Via G. Donizetti 53, 20122 Milanotel.: (+39)02.45496029, port.: (+39)333.4620788giovannimarco.cavallarin@fastwebnet.itPer l' invio di materiali di grandi dimensioni: mcavallarin@gmail.com
Ottobre di Pace
DOMENICA 7 .10.2007
MARCIA PERUGIA- ASSISI
Citta’ di Cologno Monzese
Ottobre di pace
"ISRAELE-PALESTINA L’illusione e la speranza"
Mostra degli studenti della 3° E - Liceo scientifico ISIS Leonardo da Vinci, Cologno M.se.
Intervengono rappresentanti di Sport sotto l’Assedio.
Inaugurazione:
LUNEDI’ 1.10.07 ore 18.00 SALA CONFERENZE via Milano, 3
Esposizione dal 2.10.07 al 12.10.07
Orari dal lunedì al venerdì
mattino: riservato alle scuole medie (prenotazione Ufficio pace 02 253 08 656).
pomeriggio: ore 16.00 - 18.30.
ERITREA un paese ancora senza pace
Incontro con Michael Kidane, Aiscafrica, Network Associazioni Civiche Eritree in Europa, ospite di
Cologno all’Assemblea ONU dei Popoli e alla marcia Perugia-Assisi.
MERCOLEDI’ 3.10.07 ore 21.00 SALA PERTINI, Villa Casati, via Mazzini, 9
Intervento dello scrittore eritreo Hamid Barole Abdu. Proiezione immagini dai campi profughi in Sudan.
GIOVEDI’ 4.10.07 ore 18.00
SALA CONFERENZE, , via Milano, 3
Il conflitto tra i banchi di scuola.
L’esempio di HAND in HAND
Incontro con Bob Fenton, Centro per
l’Istruzione ebraico-araba in Israele. In
collaborazione con CeLim.
VII Giornata del DIALOGO
INTERRELIGIOSO cristiano islamico.
Le comunità religiose della città proseguono il percorso di
dialogo e propongono una riflessione sul contributo che le
religioni possono dare allo sviluppo della pace e alla
promozione di tutti i diritti umani per tutta l’umanità.
20.15 Fiaccolata da via Milano 3
fino a Piazza Aldo Moro,
dove sarà piantato l’Albero della Pace
Preghiera comune
Brani musicali a cura dell’Associazione Musicale Città di Cologno.
21.00 Testimonianze dei rappresentanti delle
comunità religiose Brindisi per la pace
Sala Conferenze, via Milano, 3
Dolci offerti dal Centro Islamico Italiano.
"…I rifugiati non devono
essere costretti a tornare in
un Paese in cui la loro vita
o la loro libertà possono
essere in pericolo…"
CONVENZIONE RELATIVA ALLO
STATUS DI RIFUGIATI – Ginevra 1951
Il Sindaco
Mario Soldano
L’Assessore alla Pace
Giovanni Cocciro
PRENOTAZIONE PULLMAN:
Rivolgersi alla PRO LOCO
Via Milano, 3
dal lunedì al sabato
dalle 16.00 alle 19.00
tel 02 25308611
Costo del viaggio: 25 euro
VENERDI 12.10.07
Comunicato Stampa
Comunicato stampa
La Infinito edizioni riceve e pubblica, da parte di Gabriele Del Grande (fondatore di Fortress Europe e autore del libro Mamadou va a morire) il rapporto di settembre di Fortress Europe.
99 migranti morti lungo le rotte dell’immigrazione clandestina verso l’Europa nel mese di settembre, 1.096 dall’inizio del 2007. 43 vittime alle Canarie; 19 al largo di Mayotte; 11 tra Algeria e Andalusia; 13 nel Canale di Sicilia e 10 in Grecia. Tre bambine cecene assiderate mentre attraversano con la madre la frontiera Ucraina-Polonia a piedi. Diminuiscono gli sbarchi ma i morti in Sicilia sono già 500, contro i 302 di tutto il 2006. 95 iraqeni respinti in un mese da Bari e Ancona, mentre Turchia e Arabia Saudita costruiscono muri alle frontiere. In Libia ancora in carcere i 600 eritrei di Misratah, mentre nuove retate colpiscono Zawiyah. L’Unione europea finge di non vedere, Frattini invia forniture a Qaddafi e annuncia: pattugliamenti Frontex con Tripoli nel 2008.
Dal 1988 si contano almeno 10.355 migranti che hanno perso la vita lungo le frontiere europee.
Il rapporto completo è disponibile su: http://fortresseurope.blogspot.com
Per ulteriori informazioni sul libro Mamadou va a morire. La strage dei clandestini nel Mediterraneo di Gabriele Del Grande, un viaggio affascinante sulle rotte dell’immigrazione, attraverso le storie di chi ce l’ha fatta e di chi purtroppo è perito, per un sogno chiamato Europa, o di interviste con l’Autore, rivolgersi a
Infinito edizioni
06 9309839
320 3524918 (Maria Cecilia Castagna)
347 3807428 (Luca Leone)
info@infinitoedizioni.it
www.infinitoedizioni.it
martedì 2 ottobre 2007
Lettera Aperta
On. Dott. Giuliano Amato
Ministro Dell’Interno
Palazzo Viminale
Via Agostino Depretis
00184 Roma
On. Dott. Paolo Ferrerò Ministro per la Solidarietà Sociale
Via Fornovo, 8
00192 Roma
Lettera aperta
Signor Ministro,
La comunità dei richiedenti asilo politico e rifugiati, eritrei in Italia, siamo profondamente sconvolti dalla morte di Kidane Mehari, avvenuta l’otto Marzo di questo anno, a Milano presso la ex caserma di viale Forlanini, attualmente occupata da richiedenti asilo politico, rifugiati e quelli che dovrebbero godere della protezione umanitaria, dove viveva in condizioni non degne di una società civile. Questa condizione di vita indegna ha toccato e tocca in sorte a tanti rifugiati eritrei e di altre nazionalità, abbiamo già avuto qualche mese fa un’altro ragazzo eritreo morto impiccandosi a Milano, in pochi mesi sono già quattro eritrei morti in Italia, a causa di condizioni disperate di vita in cui versavano, e troppo per noi che siamo venuti per salvare la nostra vita, siamo venuti pieni di speranza per una vita migliore fatta di libertà, di lavoro, di pace in vece tanti di noi sono costretti a vivere da barboni, perché lo stato a cui hanno chiesto asilo, gli ha abbandonati a se stessi, in balia a tante forme di discriminazioni, emarginazioni sociali, culturali ed economiche, spogliati della loro dignità di persone, spesso sfruttati da persone senza scrupolo, dove la protezione dello stato per queste persone?
Per anni, mi sono occupato a Roma, di Eritrei, Etiopi, Sudanesi, e Somale persone costrette a vivere in condizioni di totale degrado, luoghi come Ponte Mammolo a Roma, zona Stazione Tiburtina, dove vivono centinaia di richiedenti asilo politico, rifugiati riconosciuti, ebbene questo luogo e una discarica a cielo aperto, dove gli abitanti del quartieri ci butano di tutto, per non parlare chi e finito sotto i ponti, sulla via Collatina, quasi 500 persone solo eritrei ed etiopi, vivono sforzandosi di conservare la loro dignità, in una struttura fatiscente, con grossi rischi per la loro sicurezza perché stiamo parlando di rifugiati politici, per i loro famigliari che sono rimasti nel paese di origine, in particolare per gli eritrei, il regime procede ad arrestare i famigliari dei rifugiati, richiedenti asilo una volta appurato che il loro congiunto si trova all’estero come rifugiato, hanno anche il problema per il rinnovo di permesso di soggiorno, perché non hanno una residenza o un domicilio, dato che la struttura dove vivono una occupazione, con il rischio di finire nella clandestinità o di procurarsi domicili fittizi, ce chi specula sulla loro condizione facendosi pagare per dichiarare che quella persona risiede da lui.
Zona Romanina, palazzo di proprietà dell’Enasarco ubicato in via Arrigo Cavaglieri, 8 qui vivono 380 persone circa, famiglie con bambini, di quattro nazionalità, tutti provenienti dal Corno d’Africa, dove e stata avviata una esperienza pilota, di autogestione di una struttura, messa a disposizione dal Comune di Roma, spero che questa esperienza si allarghi sempre di più, perché il progetto che abbiamo realizzato in collaborazione con il X Municipio di Roma, prevede dopo la prima accoglienza, nei vari centri già esistenti, il richiedente viene trasferiti nei centri autogestiti da rifugiati stessi, in stretta collaborazione con gli enti locali e territoriali, come centri di seconda accoglienza, con la presa in carico dai servizi sociali, che realizzano in pieno accordo con l’interessato, un progetto, che prevede un periodo di formazione o di riqualificazione professionale, inserimento nella vita lavorativa, fino ad una indipendenza economica, per poi reperire abitazione a prezzo accessibile d’affitto, o inserimento nella graduatoria per l’assegnazione delle case popolari, spero che venga recepita nella legge Regionale del Lazio, in attesa che si arrivi ad una legge nazionale organica su diritto di asilo in Italia, che attendiamo da anni; abbiamo apprezzato l’interessamento e lo stanziamento di fondi da parte Vostra e Vi ringraziamo, per trovare soluzioni adeguate al problema di accoglienza, purtroppo dobbiamo constatare che il Comune di Roma tarda nel mettere in pratica il progetto, dal mese di settembre che attendiamo una soluzione per Romanina, perché le persone vivono in condizioni difficili, con 8 servizi, senza cucina, con altissimo rischio d’incidenti domestici, perché usano i fornelli elettrici, bombole di gas, in una struttura non messa a norma di legge. Sul piano nazionale l’attuale situazione ce un sistema d’accoglienza frammentato, troppo costoso, poco utile, privo di un coordinamento tra enti locali e la provincia, regione fino a livello nazionale, non ce un progetto di accompagnamento, di sostegno per un richiedente asilo politico dal suo arrivo fino al suo inserimento nella società, progetto che prevede informazione e formazione, lavoro, casa e partecipazione alla vita soci-politica del paese, fino a sé lo desidera come già previsto dalla legge che un rifugiato dopo cinque anni di residenza possa presentare la richiesta per l’acquisizione della cittadinanza Italiana.
Ecco Signori Ministri, drammi come questa di Kidane Mehari morto 08.03.2007 non si ripetano più in un paese civile quale l’Italia, noi ci attendiamo molto da questo governo a cui voi fate parte, una delle nostre attese quella di una legge organica su diritto di asilo, una legge sull’immigrazione più umana da quella di Bossi-Fini, soprattutto una legge che non criminalizzi gli immigrati in quanto tale, il CLANDESTINO e un essere umano, con suo carico di speranza, di angoscia, di voglia di vivere, voglia di libertà, Vi chiediamo quando fatte le leggi non pensate solo alla sicurezza nazionale o interessi particolari di un partito o dei poteri forti, ma la persona, la sua dignità, Io continuamente mi sento discriminato, anche dallo stato, quando mi costringe ad attese lunghe tre mesi per avere un duplicato del permesso di soggiorno, per rinnovarlo lo stesso attese tre quattro mesi, paralizzando le mie attività, non poter viaggiare, quando vedo un grande cartellone pubblicitario della Lega che recita chi "vota per il diritto di voto a immigrati vota Binladen" paragonati ai terroristi, questa una calunnia nei nostri confronti, come ogni qual volta che si parla in TV o Giornali di immigrati quasi solo nella cronaca nera, ce molta strada da fare contro il razzismo, discriminazioni, sfruttamento.
Nella speranza di avere un riscontro positivo a queste richieste, Vi ringraziamo per l’attenzione che ci concedete. Con deferente ossequio.
A nome dell’A.H.C.S., il Presidente
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Mussie Zerai Yosief
Roma, 19 marzo 2007.
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Mussie Zerai Yosief
Agenzia Habeshia per la Cooperazione allo Sviluppo
(A.H.C.S)
Cell. 338.4424202 ; E-mail: agenzia_habeshia@yahoo.it
http://habeshia.blogspot.com
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