martedì 6 maggio 2008

La Fame in Eritrea

La situazione alimentare in Eritrea è molto grave, si aggrava sempre di più a causa di una crisi internazionale dell'economia, caro petrolio. Ciò che peggiore il regime di Isayas Afewerki che non rallenta la sua morsa, sta stritolando la popolazione eritrea come un pitone affamato. La comunità internazionale non riesce ha risolvere la crisi al confine tra eritrea e etiopia, che dura da 10 anni. Mosè http://it.youtube. com/watch? v=HmPMvfgfTMY

venerdì 2 maggio 2008

Eritrea calls for disbanding of UN border force

Eritrea calls for disbanding of UN border force Thu 1 May 2008, 17:41 GMT [-] Text [+] By Patrick Worsnip UNITED NATIONS, May 1 (Reuters) - Eritrea, which earlier this year obliged a U.N. peacekeeping force to leave its disputed border with Ethiopia, is now calling for the Security Council to wind up the mission altogether. The demand, in a letter from the Red Sea state's permanent U.N. representative, came after the council, in a statement issued late on Wednesday, said it would consult Eritrea and Ethiopia on the future of the 1,700-strong force. The force, known as UNMEE, had patrolled the border since 2000, when a two-year war between the Horn of Africa neighbors ended. It pulled out in February, saying Eritrea had cut off fuel supplies, and most of its troops have returned to their countries of origin. Eritrea said countrywide fuel shortages had prompted the cutoff, but has made no secret of its disillusion with the United Nations for failing to enforce a border ruling by a boundary commission that favored Asmara. In its latest statement on the issue, the Security Council again condemned Eritrea for its actions but said it was "ready to assist the parties to overcome the current stalemate, taking into account the interests and concerns of both parties." "The Security Council will, in the light of consultations with the parties, decide on the terms of a future U.N. engagement and on the future of UNMEE," it said. But in a letter to the council, Eritrean Ambassador Araya Desta denounced the statement for failing to mention the ruling of the boundary commission or call on Ethiopia to withdraw its troops from "sovereign Eritrean territories. " "There is no 'stalemate' or impasse to overcome except Ethiopia's legal obligation to withdraw its troops from territories awarded to Eritrea by the ... decision of the EEBC (boundary commission), " Desta said. With the ending of the commission's work last November, Security Council requirements had been met, "necessitating for the U.N. Security Council to officially terminate the mandate of UNMEE," added the letter, made available on Thursday. SEVERAL OPTIONS Eritrean President Isaias Afwerki had said last month the continued presence of U.N. peacekeepers in a 15.5-mile (25-km) zone inside Eritrea, was illegal. Diplomats say it is the first time a country has withdrawn cooperation from a U.N. force. U.N. Secretary-General Ban Ki-moon warned in an April report that if the peacekeepers abandoned the 620-mile (1,000-km) border, a new war could break out, although both countries have said they do not plan to renew hostilities. Ban offered several options, including the permanent withdrawal of UNMEE, deploying a small observer mission in the border area, establishing liaison offices in Addis Ababa and Asmara or returning to the original full deployment. The last option, however, looks unlikely given Eritrea's stance. The now-disbanded Hague-based boundary commission had ruled that most of the border territory under dispute, including the flash-point town of Badme, belonged to Eritrea. Ethiopia has offered to hold talks with Eritrea to discuss the ruling but Asmara says Addis Ababa must first withdraw from Eritrean territory. U.N. officials say the commission, set up under a peace deal between the two countries, is not a U.N. body and hence the United Nations cannot enforce the ruling. Nonaligned diplomats say some countries on the Security Council are reluctant to antagonize Ethiopia, whose troops are currently supporting the Somali government against Islamist insurgents in Somalia. (Editing by Jackie Frank)

lunedì 28 aprile 2008

265 immigrati discriminati nel 2007

DISCRIMINAZIONE 11.3528/04/2008 Unar, 265 immigrati discriminati nel 2007 Il 23,8% sul lavoro e il 16,2% nella ricerca della casa. Il Rapporto dell'Ufficio nazionale, presentato a giorni, segnala abusi anche contro donne e disabili. Per vincere pregiudizi, 19 imprese aderiscono al progetto ''Diversità lavoro'' MILANO - Sono 265 le discriminazioni verso gli immigrati segnalate nel 2007 al numero verde dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar). Il 23,8% si è verificata sul lavoro e il 16,2% nella ricerca della casa. Il Rapporto completo verrà presentato nelle prossime settimane e traccia una lunga casistica di discriminazioni non solo verso gli immigrati, ma anche nei confronti di donne e disabili. "Si tratta di casi accertati e seguiti ora anche dalla magistratura", spiega Marco Buemi. Le discriminazioni più ricorrenti sul lavoro riguardavano nel 32% dei casi le condizioni di svolgimento delle mansioni assegnate, il 28% situazioni di mobbing. Il 22% degli stranieri, inoltre, ha avuto seri problemi nella ricerca di un posto di lavoro. "A parità di curriculum venivano discriminati solo perché avevano un cognome non italiano", spiega Marco Buemi. E per vincere pregiudizi e emarginazione, 19 imprese hanno aderito al progetto "Diversità lavoro" promosso da Unar e Fondazione Sodalitas, offrendo 50 occasioni d'impiego. Sul sito www.diversitalavoro.it c'è la descrizione delle figure professionali richieste. Chi è interessato deve inviare il curriculum, dal 7 al 10 maggio, tramite il sito internet. Il progetto è rivolto a immigrati e a disabili. Le imprese che hanno aderito sono: L'Oreal, ABB, Accor Services, Accenture, Allianz, Alcatel-Lucent, Autogrill, Coca-Cola HBC, Ernst&Young, Danone, Henkel, IBM, JTI, Oracle, Pirelli, Roche, Roche Diagnostics e Sweet. Il 15 maggio, poi, presso la sede de "Il Sole 24 Ore" (via Monte Rosa, 91 a Milano), ci sarà il "Job meeting Diversità al lavoro”, durante il quale chi ha inviato il curriculum e ha passato una prima selezione avrà un colloquio con i responsabili delle aziende. (dp) © Copyright Redattore Sociale

mercoledì 26 marzo 2008

Intervista con On. Ferrero

Mussie Zerai Immigrato Eritreo, intervistato dal ministro per la solidarietà sociale On. Ferrero

Seminario 28 - 29 Marzo

INVITO SEMINARIO E TAVOLA ROTONDA TANTE STORIE, UNA SOLA CITTADINANZA Due giorni di riflessione e dibattito organizzati e promossi dai migranti di ACTIon per contribuire a scrivere un documento che ribadisca, dal punto di vista dei migranti, le priorità del prossimo governo. Il documento finale, frutto della discussione, sarà il manifesto politico dei migranti che in questa campagna elettorale sono completamente scomparsi, divenendo il caprio espiatorio di una assurda e vergognosa politica della sicurezza. VORREMMO IN QUESTO MODO CONTINUARE A COSTRUIRE CAMPAGNE E PERCORSI DI RIAPPROPRIAZIONE DEI DIRITTI, PARTENDO DAL DIRITTO DI VOTO E DALLO JUS SOLI, PUNTI FOCALI DI PARTECIPAZIONE E DI CITTADINANZA, OLTRE A GARANTIRE IL DIRITTO D’ASILO COME RECITA LA COSTITUZIONE venerdì 28 dalle 14 e sabato 29 dalle 10 via cesare de lollis 6 ORGANIZZA ACTION DIRITTI IN MOVIMENTO 28 marzo dalle ore 14 alle ore 19 Immigrazione: un punto di vista Seminario dedicato ad esaminare la drammatica realtà dei migranti Proiezione de A Sud di Lampedusa Introduce e modera Giovanna Cavallo ACTIon Luca Santini Asgi: /legge bossi fini: quali cambiamenti urgenti per tutelare i diritti dei migranti Christopher Hein Direttore del Consiglio Italiano per Rifugiati - CIR: politica degli ingressi e frontiere blindate Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo: Europa fortezza e politiche securitarie Grazia Naletto, Lunaria: menzogne statistiche e propaganda razzista On.le Mercedes Frias, PRC SE: nuove prospettive e ruolo dei governi Ore 16 pausa /piccolo buffett ore 16.30 tavola rotonda Accoglienza e diritti di cittadinanza quali alternative possibili? Interviene: Mussie Zerai Yosief: accoglienza locale, primo passo importante Anna Pizzo, PRC Regione Lazio: legge regionale e strumenti di partecipazione Andrea Alzetta: il diritto all’abitare nelle politiche amministrative Sandra Astrid Cachai: migrazione come speranza di vita Ins. Patrizia Paglia consiglio Municipio Roma III: ius soli e diritto all’infanzia Associazione Senza Frontiere Napoli: forme dell’autorganizzazione dei migranti Soumahoro Aboubakar Comitato Immigrati Napoli sono invitati e partecipano: Comitato rifugiati Romanina Migranti in Action Coordinamento romano libertà di movimento Comitato immigrati Roma e tanti altri Programma del 29 marzo ore 10 Asilo politico: un diritto costituzionale Introduce e coordina Mussie Zerai Yosief Marco Carsetti dell'associazione Asinitas Onlus presenta una mostra fotografica Interventi: Flavio Di Giacomo: Ufficio Stampa IOM esperto programma Resettlement Programma di Reinsediamento in Europa On. Roberto Zaccaria PD: Relatore alla Camera della proposta di legge organica sul diritto di asilo. Perché in Italia non si riesce ad avere una legge organica su diritto di asilo? On. Cristina de Luca sottosegretaria ministero per la solidarietà sociale L'accoglienza con lo standard europeo e possibile in Italia? Helena Behr :UNHCR Le procedure di formazione e informazione delle commissioni, la questione mediatori culturali e la sicrezza dei richiedenti asilo politico. Claudio Graziano ARCI: Accoglienza e sistema SPRAR Pausa :13.00 Ore 14.00 Tavola rotonda Proiezione filmato girato dai rifugiati "Il deserto e il mare" di Dagmawi Yimer, Solomon Moges, Sintayehu Eshetu, Menghistu Andechal, Adam Awad, prodotto da Asinitas Onlus, Ass. Zalab, e Aamod. Partecipano: Cecilia Agenzia diritti del X Municipio Il ruolo del municipio nell’ accoglienza dei rifugiati Mimma Rifugiati di Caserta Coordinamento Libertà di movimento Rifugiati di Selam E tanti altri E’ gradita la presenza di tutti coloro che sono interessati Pranzo a cura delle comunità migranti in ACTIon Mostra fotografica di Giordano Pennisi INFO 3200897046

mercoledì 5 marzo 2008

Rainews24, si parla dell'Eritrea ITALIA, 06:58:00 2008-03-04 ROMA Mussie Zerai, cittadino eritreo in Italia dal 1992, impegnato per il rispetto dei diritti umani e civili degli Eritrei nella loro patria, e all'estero, oggi alle 10:30, parteciperà alla trasmissione "MATATU. L'Africa in marcia" per parlare del suo popolo. Zerai è Fondatore e Presidente dell'Agenzia Habeshia, associazione impegnata nella denuncia delle violazioni dei diritti umani e civili in Eritrea e diritti degli Eritrei in Sudan e Libia.